kaiak

Il surfski o waveski è un mix di kayak e tavole da surf, la forma dello scafo è simile a quello di kayak di mare, la sovrastruttura invece differisce notevolmente, infatti il kaiak dispone dell’alloggio per il canoista con la possibilità di inserire il paraspruzzi, può avere diversi gavoni stagni più o meno grandi, e degli elastici di contenimento per materiale trasportabile, nel surfski l’alloggio per il canoista è completamente aperto e dotato di fori che consentono l’auto svuotamento della canoa.IMG_4779 Anteriormente oltre al punta piedi è dotato di una pedaliera controllabile con le punte indispensabili per gestire il timone , alcuni surfski possono essere dotati di un piccolo gavoncino stagno generalmente disposto sopra la pedaliera e di elastici di contenimento a poppa, il timone e posizionato sotto lo scapo.

I primi Surfski sono stati costruiti utilizzando la solita tecnologia impiegata per la costruzione delle tavole da surf .
Nel 1960 inizia la vera evoluzione nella costruzione, abili artigiani ricavano da un blocco unico di poliestere espanso le tavole da surf, ottenuta la sagoma desiderata viene introdotto un longherone di legno per irrobustire la struttura, il tutto poi viene laminato con un sottile strato di vetroresina, anche i primi surfski vengono realizzati nello stesso modo.
Agli inzi degli anni 70, con la crescita esponenziale della richiesta di surfski, questa tipologia costruttiva si è rivelata troppo costosa, tanto da indirizzare le aziende nella produzione di stampi di surfski collaudati per ottimizzare sia i costi che migliorare la qualità costruttiva.

L’evoluzione negli ultimi anni è stata esponenziale, i surfski sono progettati da ingegneri e i prototipi realizzati vengono testati da atleti di fama mondiali molti dei quali provenienti dal K1 olimpici, una volta accertata la qualità del prototipo si inizia la realizzazione dello stampo per la produzione in serie, le barche possono essere costruite sia in sola vetroresina, che in carbonio, oppure ibride.
Facendo un piccolo passo indietro, dopo gli anni 70, vi è stata una divisione nella concezione e nella progettazione di surfski, sono nati due modelli differenti, uno sviluppato in modo specifico per essere utilizzato nel salvamento detto SPEC, l’altro nato per coprire lunghe distanze e surfare le onde.

I primi differiscono sia per forma che per lunghezza e presentano una curvatura longitudinale maggiore “rocker”, la prua ha delle pinne laterali che permettono allo scafo di non sprofondare nell’onda, sono generalmente più corti e più larghi, l’alloggio per il pagaiatore è collocato a centro barca. 

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Il surfski invece, è solitamente più lungo le misure vanno dai metri5,80 ai 6,40 anche la larghezza è variabile, la prua ha un grande volume per garantire la galleggiabilità durante la surfata e la penetrazione nell’onda, la linea è filante per ridurre la resistenza sull’acqua, la poppa è magra e bassa sulla linea di galleggiamento, la stabilità varia in base ai modelli, ma sempre sufficiente per rendere possibile affrontare condizioni di mare agitato.

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